Fare tutto di corsa, perdere la relazione, sentirsi svalutati da superiori, ospiti e famiglie. Un percorso sul logoramento di chi assiste: riconoscerlo, gestirlo e restituire valore a una professione che ne ha molto.
Portalo nella tua strutturaÈ il segnale di un carico che ha superato le risorse disponibili, e in questo settore il carico è cresciuto mentre gli organici si assottigliavano. Trattarlo come un problema di carattere («c'è chi regge e chi no») è il modo più sicuro per perdere le persone migliori.
Questo percorso lavora su due piani insieme: strategie individuali concrete di protezione e recupero, e riconoscimento dei fattori organizzativi, che vengono raccolti e restituiti alla direzione nel report finale, in forma anonima e costruttiva.
Fonte: Osservatorio Long Term Care, Cergas SDA Bocconi
Riconoscere i segnali precoci di stress cronico e burnout, in sé e nei colleghi, prima che diventino assenze o dimissioni.
Apprendere strategie sostenibili di recupero e protezione, dentro e fuori il turno: cose che si possono fare davvero, non buoni propositi.
Riconnettersi al valore professionale cosa significa fare bene questo lavoro, e come farlo riconoscere.
Distinguere ciò che dipende da me da ciò che va segnalato: trasformare la lamentela in proposta.
Colloquio con il coordinatore e questionario anonimo agli operatori: carichi, criticità percepite, fattori di stress ricorrenti. Rilevazione iniziale.
Stress acuto e cronico: come funziona, cosa fa al corpo e alla mente, come si arriva al burnout. Autovalutazione riservata, mai condivisa con la struttura.
→ tra un incontro e l'altro: diario breve dei momenti criticiStrategie individuali e di squadra: recupero, confini, gestione del carico emotivo dei casi difficili e degli eventi critici (aggressioni, decessi).
Il senso della professione assistenziale e il tema del riconoscimento. Ciò che dipende da me e ciò che va segnalato: costruzione delle proposte per la direzione.
Incontro di richiamo a 4-6 settimane, rilevazione post e report finale alla direzione con i fattori organizzativi emersi e le raccomandazioni.
Prima e dopo il percorso vengono rilevati, con strumenti sviluppati da PsiMo, l'autoefficacia percepita nella gestione degli episodi critici, la frequenza delle situazioni non gestite e le conoscenze di base. Al termine, la direzione riceve un report sintetico: un documento utile alla qualità, alla programmazione formativa e alla valorizzazione del lavoro svolto.
Il primo passo è un colloquio conoscitivo senza impegno: capiamo insieme il bisogno, poi ricevete il catalogo completo con formule e condizioni.